2.1 Report EQ pt.1

Il Modello di Tuckman

Uno dei modelli più noti legati al concetto di Teamwork (TW) è quello di Tuckman. Il modello teorizza le quattro fasi principali dello sviluppo di un team e ciascuna è caratterizzata da un livello crescente o decrescente della performance, come mostra la seguente immagine.

Con TEAMX siamo partiti da questo modello, con l’obiettivo di fornire uno strumento in grado di supportare il team e migliorare naturalmente le sue performance in tutte le fasi di lavoro insieme.

In particolare, abbiamo aggiunto al Modello di Tuckman il concetto di Intelligenza Emotiva (EQ). Si parla di intelligenza emotiva come della capacità di riconoscere e gestire le proprie e mozioni e quelle degli altri.

A seconda dalle fase che il team sta attraversando, TEAMX mette a disposizione un report che permette di esplorare un aspetto dell’Intelligenza emotiva applicata al concetto di team. I quattro report sono i seguenti: FORMREPORT, STORMREPORT, NORMREPORT, PERFORMREPORT.

Il risultato è quello che troverai nella prossima immagine.

Attenzione: TEAMX può essere utilizzato con team di progetto o team in start-up seguendo quelle che sono le fasi del modello. Lo strumento, però, è adatto anche a team funzionali e stabili! In questo caso, la scelta del report non dipende dalla fase che il team sta attraversando ma dalle informazioni che il report raccoglie.

In questa prima parte del capitolo approfondiremo insieme i primi due report.

Ti suggeriamo di approfondire il tema dell’intelligenza emotiva attraverso il seguente articolo.

04 Does emotional intelligence affect successful teamwork?

Il FORMREPORT

Il FORMREPORT è il documento che mostra il profilo cerebrale del team. Il documento viene mandato via mail al leader e contiene i dati relativi all’anagrafica del team e il Team Brain Profile, come mostrato nella seguente immagine.

Questo report è il risultato di una survey validata psicometricamente, che richiede un tempo di compilazione di circa 10 minuti. Il leader manda il link via mail ai membri del team, che lo compilano entro la scadenza che ci si è prefissati, dopo la quale viene generato e mandato al leader  il FORMREPORT.

Attenzione: è il leader che sceglie le persone a cui mandare il link! Spesso, infatti, ci troviamo di fronte a team in evoluzione, con una composizione che varia nel tempo, con persone che possono collaborare come esterni e persone che si sono appena inserite. Per questo motivo non viene chiesto l’elenco dei membri del team a priori, ma è il leader che di volta in volta sceglie chi coinvolgere e considerare membri del team!!

Ciascun report ha in alto la medesima intestazione: il nome del team, il numero di membri e la data in cui è stato elaborato.

La colonna di sinistra, in basso, riporta due barre di frequenza relative all’età e al genere delle persone che compongono il team in questo momento, come mostrato in grande nella seguente immagine.

Le differenze -o le omogeneità- demografiche sono un dato che viene messo a disposizione, poiché possono rivelarsi una opportunità o una minaccia per le capacità di esecuzione e innovazione del team.

Bisogna ricordare che questo grafico di distribuzione, come le altre informazioni mostrate nel report, sono relative alle persone che il leader ha deciso di coinvolgere in quel particolare momento e sono caratteristiche della situazione del team in quel determinato momento. 

Sempre nella colonna di sinistra, in alto, viene mostrato il profilo cerebrale del team, che viene elaborato aggregando i profili dei singoli membri. Il profilo si compone delle tre aree descritte nel capitolo relativo al modello della guida a TEAMX: il Focus, il Decision Making e il Drive.

I numeri a fianco dell’immagine rappresentano le percentuali delle persone che rientrano in quel determinato stile.

La combinazione di queste preferenze definisce il profilo, che viene descritto in maniera più approfondita nella colonna di destra, come mostra la seguente immagine.

In particolare, il testo viene suddiviso in tre paragrafi. Il primo descrive in poche righe le preferenze dei team con quel determinato stile. Il secondo, invece, entra in dettaglio sulle opportunità e sui rischi che potrebbero presentarsi quando il team lavora per raggiungere il proprio obiettivo. Infine, il terzo blocco, nel quale il leader può trovare alcuni consigli su come lavorare con il team e su come comunicare con il team in maniera efficace. Il brain profile verrà approfondito nelle prossime pagine.

Perché utilizzare il FORMREPORT?

La ragione per affidarsi al FORMREPORT di TEAMX è legata al facilitare il kick-off di un team.

Nel caso di un team che è appena stato creato, allora probabilmente ci si trova nella situazione in cui persone diverse sono chiamate per la prima volta a lavorare tutte insieme per uno stesso obiettivo. Allora è necessario che ci si conosca e che si impari a collaborare e relazionarsi con gli altri in maniera efficace. Il FORM è un documento che permette al leader di velocizzare questo processo e di individuare lo stile con cui il team tende a lavorare.

Da un punto di vista pratico, i membri del team compilano un questionario contenente solo gli item relativi alle attitudini personali e non quelli relativi alle dinamiche, che devono ancora consolidarsi. A partire da queste informazioni, viene elaborato il FORMREPORT che riassume l’anagrafica del team e individua il profilo del team, ovvero il brain style.

Il Brain Style

Il Brain Style è una descrizione di come lavorano insieme le parti emotive e quelle razionali del team, quello che pensiamo e quello che proviamo determinano infatti i comportamenti. Quindi sapere come dialogano pensieri ed emozioni, fornisce informazioni molto utili rispetto alle caratteristiche e alle aree di miglioramento del team.

Per approfondire gli Stili Cerebrali e i Profili del Team, leggi il documento:

06 Guida TEAMX – Team Brain Style ITA

Mettiamoci alla prova…

Chiudi gli occhi e immagina di trovarti in una riunione con il tuo team. Ti chiediamo di provare a pensare e descrivere (in 2-3 righe) i seguenti elementi:

  1. un comportamento tipico di un team più orientato agli aspetti razionali e uno tipico di un team orientato agli aspetti emotivi;
  2. un comportamento tipico di un team a maggioranza riflessivo e quello di un team più creativo;
  3. un comportamento tipico di un team prevalentemente pratico, orientato al qui ed ora, e uno tipico di un team a tendenza idealista.

Persone diverse hanno stili, emozioni e reazioni diverse. Di conseguenza anche il loro modo di lavorare non sarà lo stesso! Un bellissimo esempio di stili diversi viene mostrato nel cortometraggio di J. Hadley “It’s not about the nail”.

Puoi vedere il video anche usando il link.https://www.youtube.com/embed/-4EDhdAHrOg?feature=oembedJ. Hadley, “It’s not about the nail” 2013

Lo STORMREPORT

Lo STORMREPORT raccoglie le risposte aperte delle persone sul tema della chiarezza dei ruoli all’interno del team. E’ composto da due pagine: la prima mostra alcune informazioni sintetiche sul livello di Sentiment dei commenti; la seconda riporta tutte le risposte.

Di seguito un sample dello STORMREPORT.

Il processo è lo stesso del FORMREPORT: le persone del team ricevono un link contenente una sola domanda aperta. La domanda è la seguente:

“Un team funziona bene quando è chiaro chi-fa-cosa. Come percepisci il tuo ruolo all’interno del team? Sai cosa fare e cosa gli altri si aspettano da te? Conosci il tuo ruolo e le responsabilità delle altre persone del team?”

Lo strumento elabora le risposta attraverso la sentiment Analysis e restituisce un valore medio di sentiment di tutte le risposte, che può variare in un range da -100 a +100. 

La Sentiment Analysis permette di cogliere il percepito delle persone a partire dal testo scritto, grazie ad algoritmi intelligenti che permettono l’elaborazione del linguaggio naturale, oltre che l’analisi testuale e linguistica computazionale.

E’ importante che le persone del team percepiscano i ruoli come chiari e condivisi. Le ricerche dicono che la mancanza di una definizione chiara dei ruoli sia una delle principali cause di conflitto all’interno del team.

Per saperne di più sull’importanza di avere ruoli chiari e ben definiti all’interno di un tea, ti proponiamo il seguente articolo:

08 Leo – Roles in team sports – Psycology of sport 2015

I sentiment delle singole risposte vengono inseriti all’interno della Matrice delle Emozioni, che viene mostrata nella colonna di destra del report.

La dimensioni lungo gli assi della matrice sono la Piacevolezza e l’energia, quindi l’intensità, dell’emozione. Questo grafico permette di conoscere la distribuzione delle risposte e ad associare alle risposte delle emozioni. Le quattro categorie di emozioni sono Rabbia (bassa piacevolezza – alta energia), Frustrazione (bassa piacevolezza – bassa energia), Soddisfazione (alta piacevolezza – bassa energia) e Euforia (alta energia – alta piacevolezza).

Ciascun quadrante riporta il dato della percentuale di riposte che rientra in quella categoria ed è proporzionale alla dimensione dell’area colorata.

Le emozioni sono informazioni, ed è importante incorporarle nelle decisioni che prendiamo. Inoltre, come abbiamo già visto, le emozioni si contagiano attraverso i neuroni specchio, per questo motivo è importante imparare a conoscerle e gestirle.

Sul tema delle emozioni ti suggeriamo il seguente video, tratto dal film Inside out.

Il report contiene una seconda pagina, nella quale sono riportare tutte le risposte in forma discorsiva. In questo modo il leader ha a disposizione nella prima pagina le informazioni sintetiche e tutte le risposte nella seconda.

Di seguito un esempio della seconda pagina del report.

Nel caso si tratti di un team di progetto, è consigliato utilizzare questo report nei primi mesi di lavoro insieme. Se invece il team è stabile, allora può essere utilizzato per far fare al team una riflessione su come percepiscono i ruoli. In entrambi i casi, quindi, è fondamentale che ci sia una fase di de-briefing, durante la quale il leader si confronta con le persone del team su quello che è emerso!

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