2.3 Report AI

Il WAYREPORT

Il WAYREPORT è il documento relativo alle dinamiche interne del team, alle percezioni delle persone rispetto alla performance, al loro mood e alle azioni da intraprendere per andare verso un miglioramento della prestazione.

I dati vengono elaborati dall’algoritmo di intelligenza artificiale a partire dalla survey che le persone compilano attraverso il link che ricevono dal leader. Questo è quindi l’unico report TEAMX che sfrutta l’Intelligenza Artificiale.

Un esempio di WAYREPORT è mostrato nella seguente immagine. 

Il WAYREPORT è il più completo dei 5 report TEAMX, raccoglie infatti le percezioni relative a tutti gli aspetti legati al team, oltre a riportare i suggerimenti dell’algoritmo.

Per questo motivo, questo report è disponibile ai team solo tramite persone che hanno completato la certificazione, in modo che conoscano il report e soprattutto che sappiano gestire tutte le informazioni, compresi i suggerimenti dell’algoritmo di AI.

Passiamo ora all’analisi più dettagliata delle informazioni presenti nel WAYREPORT.

Passiamo ora all’analisi più dettagliata delle informazioni presenti nel WAYREPORT. Sotto alla riga azzurra di intestazione, comune anche al MapReport, la pagina contiene molteplici informazioni che si consiglia di leggere a partire dal centro del documento.

Sotto alla riga azzurra di intestazione, comune anche ai report EQ visto nei capitoli precedenti, la pagina contiene molteplici informazioni che si consiglia di leggere a partire dal centro del documento.

Si parte infatti dallo stile del team, contenuto anche nel FORMREPORT, riportato in questo documento in maniera schematica con il nome dello stile e il grafico raffigurante le preferenze celebrali del team.

Nella lettura si passa poi al grafico che circonda lo stile, mostrato di seguito.

Le tre dinamiche, synergy, trust ed energy (già descritte nel capitolo relativo al modello), sono rappresentate dalle tre parti che compongono il cerchio. L’algoritmo calcola il valore di ciascuna dinamica e lo mette a confronto con la media del campione. Nel report questa informazione viene rappresentata dalla bordatura della settore, che è più scuro se la media del team è sotto al benchmark di riferimento. Nessuna bordatura, significa quindi che tutti i valori delle dinamiche sono sopra alla media di riferimento.

Definiti lo stile del team e le dinamiche interpersonali che lo caratterizzano, entra in gioco la performance, che viene valutata nei seguenti parametri (in figura): speed, results, sustainability e growth.

Per ciascun outcome viene riportata una barra, che riporta in grigio il valore attuale dell’ outcome. Come per il PERFORM, il grafico è diviso in quartili, che fanno riferimento alla media del campione. La linea centrale rappresenta la media del benchmark di riferimento, quella a sinistra il 25% dei team con performance inferiore e quella a destra il 25% migliore: in questo modo è possibile per il team avere un confronto con gli altri team del campione normativo.

Entra ora in gioco l’algoritmo di intelligenza artificiale, che per ciascun outcome individua la best action, l’azione con l’impatto maggiore sul valore, come mostrato nella seguente immagine.

Sotto alla barra di ciascun outcome di performance, infatti, si trova l’azione che permetterebbe al team di avere il maggiore miglioramento di quel valore. L’azione sarà in azzurro se è diversa rispetto al WAYREPORT precedente. Questo permette al team di avere anche informazioni relative allo storico del team. Le best action possono riguardare uno degli aspetti celebrali o una delle dinamiche.

In basso a destra, viene riportata invece la Best Action complessiva, riportata di seguito. 

Questa è l’azione individuata dall’algoritmo come quella con l’impatto maggiore sulla performance a livello complessivo, considerando una somma dei miglioramenti sui singoli outcome. Questa informazione rappresenta un supporto, un suggerimento per il leader che poi dovrà decidere in che direzione andare per portare il team al miglioramento.

Infine, come si può vedere dall’immagine che segue, nel riquadro in basso a sinistra, si trova il mood. 

Quest’ultimo dato è un punteggio percentuale relativo alla percezione delle persone sull’andamento della performance nel tempo. Il Net Development Score (metodologia mutuata dal famoso Net Promoter Score) si ottiene sottraendo dalla percentuale di persone che ritengono che la performance sia aumentata la percentuale delle persone che pensano che sia diminuita. Il valore risultante può variare su una scala da -100 a +100, dove quest’ultimo rappresenta la totalità di risposte positive.

Per riassumere tutte le informazioni contenute nel WAYREPORT e avere una guida per l’ordine in cui leggerle, suggeriamo di utilizzare l’approccio STRONG:

ST – STyle

R – Relationships

O – Outcome di performance

N – Net development score

G – Goal

Si comincia con STyle, ovvero il profilo del team al centro del report, che viene analizzato per la prima volta o solo ripreso in base alla versione che si sta usando. Si passa a Relationships, ovvero la percezione delle dinamiche relazionali, che stanno nel cerchio intorno allo stile, e si osserva se sono bordate o no. Il terzo elemento da leggere è la performance, ovvero i quattro Outcome, di cui si osserva il valore attuale e l’eventuale miglioramento rispetto al dato storico. Successivamente il mood del team, rappresentato dal Net development score, e infine il Goal. Per obiettivo, si intende la valutazione delle best action proposte dall’algoritmo e la decisione di cosa fare per migliorare: quale obiettivo ci diamo e come lo raggiungiamo.

La restituzione del report, verrà ripresa con maggiore attenzione e dettaglio nel terzo capitolo alla fine della certificazione, dove sarà approfondito ogni step del momento di debriefing con team.

Il processo di utilizzo del report è il medesimo che per gli altri report. Dalla piattaforma si venera un link che il leader condivide a tutti i membri del team. Il questionario richiede circa 10 minuti di compilazione ed è sempre in forma anonima. Al termine delle compilazioni, si genera il report che viene discusso con il team.

Nelle prossime pagine vedremo in dettaglio le best action e delle situazioni in cui usare il WAYREPORT, ma prima, prova a rispondere al seguente quiz che ti aiuterà a fissare i concetti principali di quanto visto finora in questo capitolo!

Le Best Action

Si è già detto nel corso della guida che nel WAYREPORT vengono analizzati quattro outcome di performance (speed, results, growth, confidence). Per ciascuno l’algoritmo suggerisce una best action, ovvero l’azione che permetterebbe al team di ottenere il maggiore miglioramento di quel valore.

Oltre agli outcome, il WAY riporta anche la best action complessiva, cioè quell’azione con l’impatto maggiore sulla performance a livello generale, considerando la somma dei miglioramenti sui singoli outcome.

Le azioni vengono individuate grazie all’intelligenza artificiale, che sfrutta un algoritmo di reti neurali in grado di individuare il comportamento a maggiore impatto.

Attenzione: è bene ripetere che le best action sono soltanto un suggerimento! Decidere quali azioni intraprendere spetta solo al leader, che in base alle priorità del team, gli obiettivi del progetto, le caratteristiche del contesto, sceglie su quale aspetto è meglio concentrarsi per portare il team ad un livello migliore.

Le best action possono riguardare uno degli aspetti celebrali (che sono stati descritti nel paragrafo sul Brain Style) o una delle dinamiche relazionali (trust, synergy, energy).

Di seguito vedremo le possibili alternative che l’algoritmo di intelligenza artificiale può proporre al leader per migliorare le performance del team, per i singoli outcome o a livello complessivo.

Perché utilizzare il WayReport

Come è possibile sfruttare TEAMX se si ha a che fare con un team di persone che lavorano insieme già da qualche mese, o addirittura anni? Poiché in questo caso le relazioni e le dinamiche tra le persone si sono già consolidate e per questo non possono essere ignorate. La performance di un team dipende, come spiega bene la letteratura accademica, dalle caratteristiche delle persone che compongono il team ma anche e soprattutto dal loro modo di interagire.

Questo report è quindi consigliabile in due situazioni principali:

  1. step successivo al kick off del team, in modo da valutare, dopo un mese o più, come stiamo lavorando assieme;
  2. assessment di un team stabile di persone che collaborano tra di loro già da tempo e che vogliono lavorare sul miglioramento delle performance.

Attenzione: nel secondo caso, è possibile che all’interno del team ci sia un membro che è stato inserito da poco tempo… non è un problema!!Infatti, nella survey TEAMX le domande relative alle dinamiche e alle performance sono facoltative. La persona che si è appena unita al gruppo, quindi, potrà compilare le domande relative allo stile e non compilare le domande relative alle dinamiche che ancora non ha avuto modo di creare. Questo aspetto fa sì che tutti possano essere coinvolti nel progetto e tutti si sentano parte del team, anche coloro che sono appena entrati nel team.

In entrambi i casi sopra descritti, i dati vengono elaborati e rappresentati nel WAYREPORT, che nella valutazione della performance tiene conto non solo delle percezioni dei singoli ma anche della collaborazione tra i vari membri del gruppo.

E’ fondamentale ribadire che quando si parla di team, 1+1 può fare 2, ma anche 1 o 3, e questo risultato dipende dal fatto che all’interno del team si riesca a valorizzare le competenze individuali attraverso la collaborazione.

Il WAYREPORT è lo strumento perfetto per mantenere motivate tutte le persone e far emergere le loro percezioni. Grazie a questo strumento, infatti, il leader può monitorare il mood generale e supportare il team, creando la giusta energia per andare verso un continuo miglioramento.

Gli studi dicono che i sei tratti principali della personalità delle persone sono qualcosa di stabile, che non cambia nel tempo. In caso di somministrazioni frequenti e ripetute del WAYREPORT, quindi, lo strumento mantiene invariato il profilo del team e le persone del team compilano un questionario di soli 10 item riguardanti le dinamiche e la performance.

In generale, suggeriamo di non ripetere le domande sullo stile delle persone prima di un anno, almeno. Esistono, però, delle eccezioni. Per esempio, ha senso ripetere il questionario completo in caso la composizione del team sia fortemente cambiata, quindi se almeno il 50% delle persone del team sono diverse rispetto alla rilevazione precedente.

Di seguito troverai l’Assignment relativo al secondo capitolo. L’attività consiste in una simulazione di lettura di un report, al termine della quale avrai modo di confrontarti con Giulia, il trainer della certificazione.

2 TX Assignment

0039 051 362100
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